Il problema non è scrivere. Il problema è fare tutto il resto dopo aver scritto, ogni giorno, senza fermarsi.
Quando si parla di un sito che pubblica contenuti, la conversazione finisce quasi sempre sulla qualità dei testi. È importante, certo. Ma il testo è solo il punto di partenza. Quello che viene dopo, il lavoro invisibile che trasforma un articolo in qualcosa che raggiunge davvero i lettori, è dove si nasconde il vero carico di lavoro.
Su chalcio.com, in una giornata normale, vengono pubblicati circa cinque articoli. Non cinque articoli scritti in fretta: cinque articoli su squadre, partite, campionati, notizie di mercato, con informazioni accurate, aggiornate, coerenti con sedici anni di archivio. Ogni articolo ha bisogno dei tag giusti, delle categorie corrette, di almeno un’immagine, di un testo ottimizzato per i motori di ricerca.
Poi arrivano i social
Ogni articolo deve essere distribuito sui canali social attivi. Non con un copia-incolla: ogni piattaforma ha le sue regole. Facebook vuole un certo tipo di testo, Instagram funziona con le immagini e i caroselli, X ha un limite di caratteri, YouTube accetta i video. I canali attivi su chalcio.com sono circa dieci.
Per ognuno, l’articolo deve essere adattato: testo diverso, immagine nel formato giusto, eventualmente il video corretto. E poi le menzioni: le squadre citate nell’articolo vanno taggate con l’handle corretto su ogni piattaforma, rispettando i limiti di ognuna. Quello che sembra un dettaglio diventa, su cinque articoli al giorno e dieci canali, un’operazione da fare decine di volte.
Gli sponsor e i report
Chalcio.com ha sponsor che pagano per comparire sul sito e sui social. Ogni settimana vanno aggiornati su quante volte il loro logo è apparso, su quante visualizzazioni hanno ottenuto. Questo significa raccogliere dati, costruire un report, mandarlo. Anche questo, ogni settimana.
Il calcolo reale
Proviamo a mettere in fila i passaggi per un singolo articolo: scrivere, assegnare tag e categorie, caricare l’immagine, ottimizzare per SEO, pubblicare, creare il post per Facebook, creare il post per Instagram con il carosello, adattare per X, adattare per gli altri canali, aggiungere le menzioni corrette per ognuno. Dieci, dodici passaggi per ogni articolo.
Su cinque articoli al giorno, significa cinquanta o sessanta operazioni. Al mese, circa millecinquecento. In un anno, quasi ventimila.
Una persona sola non può fare ventimila operazioni editoriali all’anno e anche scrivere bene, anche occuparsi dei clienti, anche pensare alla direzione del sito. Qualcosa cede. Di solito cedono i social, o la qualità dei testi, o la costanza della pubblicazione.
Le due strade sbagliate
La reazione più comune a questo problema è una di due: o si riduce il ritmo di pubblicazione, accettando di essere meno presenti, o si assume qualcuno che si occupi di una parte del lavoro. La prima strada significa rinunciare alla crescita. La seconda, su un sito come chalcio.com, ha un costo che non si giustifica con i ritorni.
Esiste una terza strada. La raccontiamo nella prossima puntata.
La prossima puntata arriva venerdì 25 settembre alle ore 12.


