Google Ads funziona solo se quello che trovi dopo il click è all’altezza dell’annuncio.
La settimana scorsa abbiamo fatto un appuntamento con un’azienda che ci ha detto di spendere novecento franchi al mese in Google Ads. Zero conversioni negli ultimi due mesi. Neanche una telefonata. Abbiamo aperto il loro sito e in trenta secondi era già chiaro il problema.
Il sito caricava in otto secondi. Su telefono, il menu non funzionava. Non c’era un numero di telefono ben visibile nella pagina. La pagina a cui portava l’annuncio era la home, che parlava di tutto tranne del servizio pubblicizzato. Nove franchi al giorno buttati, metodicamente, da mesi.
Non è un caso isolato. In Ticino, molte piccole e medie imprese iniziano a fare pubblicità online prima ancora di avere le basi digitali a posto. Succede perché Google Ads si vende bene: “paghi solo quando qualcuno clicca”. Vero. Ma nessuno spiega cosa succede dopo quel click.
Il click è solo l’inizio
Immagina di mettere un cartellone bellissimo sulla A2 che invita gli automobilisti a fermarsi nel tuo negozio. Se poi trovano la porta chiusa, o un negozio in disordine, o il personale che non sa rispondere alle domande, il cartellone non serve a nulla. Anzi, peggiora le cose perché hai già pagato per attirare qualcuno che poi se ne va deluso.
Con Google Ads la dinamica è identica. L’annuncio porta le persone sul tuo sito. Se il sito è lento, poco chiaro, non adatto ai telefoni, o privo di un’azione semplice da compiere come chiamare o scrivere, quelle persone spariscono in pochi secondi. E tu hai già pagato per il click.
Google misura questo comportamento. Si chiama frequenza di rimbalzo: la percentuale di visitatori che arrivano e se ne vanno subito senza fare nulla. Più è alta, più stai pagando per niente. E nel tempo, Google alza anche il costo del click sulle campagne che non portano risultati.
Cosa serve prima di attivare una campagna
Un sito che funziona su telefono è il punto di partenza. In Ticino come ovunque, la maggior parte delle ricerche locali avviene da smartphone. Se il tuo sito non si adatta allo schermo, stai escludendo più della metà del traffico potenziale prima ancora che cominci.
Poi c’è la velocità. Un sito che carica in più di tre secondi perde circa il 40% dei visitatori prima ancora che la pagina si apra. Non è una stima generica: è quello che misuriamo ogni settimana sui siti dei clienti prima di qualsiasi intervento.
Serve anche una pagina di destinazione costruita per chi è venuto a cercare quella cosa specifica, con un’azione evidente da fare. Non la home generica con il carosello di immagini e la storia dell’azienda.
E serve sapere cosa succede dopo: chi risponde alle richieste, in quanto tempo, in che lingua. Un’azienda che risponde a un’email dopo quattro giorni brucia il contatto anche se il sito è perfetto.
Il problema che le agenzie pubblicitarie non risolvono
Le agenzie specializzate in Google Ads ti aiutano a costruire l’annuncio, a scegliere le parole chiave, a impostare il budget. Raramente ti dicono che il tuo sito non è pronto per ricevere traffico pagato. Non perché siano disoneste, ma perché non è il loro mestiere: loro vendono campagne, non siti.
Da Wuesse.com lavoriamo diversamente. Prima di attivare qualsiasi campagna per un cliente ticinese, guardiamo il sito. Se ci sono problemi, li diciamo. Spesso significa qualche settimana di lavoro sul sito prima di accendere gli annunci. Ma significa anche che quando gli annunci partono, ogni franco investito ha una ragione.
Puoi leggere come gestiamo la pubblicità online per le aziende ticinesi, o scoprire cosa intendiamo per sito su misura.
Nel prossimo articolo vediamo nel dettaglio cosa fa davvero un sito lento al budget pubblicitario: i numeri sono più concreti di quanto si pensi.


